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martedì, 24 giugno 2008
Destinata

Ieri riguardando malinconicamente le foto di quando ero bambina ecco la grande rivelazione.. Alla veneranda età di 4 anni già i miei cari sette nani mi circondavano, solo Biancaneve sembra un po' titubante a raggiungermi, fossi in lei però mi sposterei velocemente da quella baracca e quel balcone pericolante!Bei tempi?Ba, dato che son ruffiana dico che sono meglio i nani di adesso!

Postato da: tottoro a 19:57 | link | commenti (2)

domenica, 22 giugno 2008
Servizio Civile

Sono ormai all’ottavo mese di servizio, per me l’esperienza è quasi al termine però proprio in questi giorni è uscito il bando per i ragazzi dell’anno prossimo.

Il Parco purtroppo non c’è, sono stati tagliati i fondi e da quasi 200 ragazzi che hanno preso servizio lo scorso anno questo saranno solo 34.

I progetti approvati sono due e per ogni informazione a chi è interessato rimando al seguente link:

http://www.provincia.novara.it/sett8/servizio_civile/SCV2008.ht

Fare Servizio Civile significa mettersi in gioco, significa sentirsi utile, significa calarsi al 100 % in una realtà lavorativa, significa anche fare dei sacrifici e spesso arrivare a fine mese con l’unico guadagno di un sorriso od una soddisfazione in più.

Perché farlo? Perché lo si sente, perché lo si vuole, perché siamo giovani e le alternative non sono ahimè plurime.

Io l’ho fatto solo per realizzare un sogno, perché un Parco è questo per me, questo è quanto ho detto al colloquio di selezione e questo è quanto penso ancora oggi, ogni aspettativa è stata esaudita e ad oggi mi sento più accresciuta e consapevole dei miei limiti e delle mie capacità.

Per questo un anno passato così è un anno che suggerisco ad altri giovani, è un modo soft per inserirsi nel mondo del lavoro perché flessibile ma con vincoli che non è possibile aggirare.

L’ambiente è forse il progetto più semplice, perlomeno emotivamente, assieme a quello cultura (biblioteche, musei), negli altri ci si trova a contatto con disabili fisici e mentali, bambini ed anziani, ma se ce la si sente perché no?

Alla sezione AISM di Novara, di cui sono volontaria da quasi due anni, sono ad esempio in cerca di due ragazzi in gamba disposti a portare gioia ed aiuti fisici (trasporti in ospedale, in piscina..) a persone ammalate di sclerosi multipla non più autosufficienti.

Quando è stato il momento io non me la sono sentita, il vivere tutto il giorno la malattia sarebbe stato per me devastante e avrebbe in più significato rinunciare ad un sogno.

Mi è stato chiesto di promuovere e spero di averlo fatto, forse non nel migliore dei modi, ma questa è la mia esperienza.

Postato da: tottoro a 16:05 | link | commenti
servizio civile

domenica, 15 giugno 2008
Passione biospeleologo

Venerdì giornata fuori dal normale.

Sto cercando di far fluire al Parco colleghi naturalisti in cerca di tesi, quindi approfitto dell’arrivo di personale dell’Università interessati a compiere studi per collegare le due cose.

Si può fare tanto che mi viene immediatamente proposto di fare con loro un sopralluogo per capire l’entità ed il tema del lavoro, si parla di biodiversità, ma non di mammiferi carini, affascinanti rettili o strani anfibi, ma di invertebrati di ambiente ipogeo.. le grotte.

Io non so nemmeno come sia fatta una grotta, non so cosa significhi entrarci e mai in vita mia ho visto uno speleologo, ma si deve fare ed il tema è per me interessantissimo!

Pier e Tito decidono di seguirmi (grazie!) ed alle 13 e 30 ci incontriamo con Enrico Lana, ricercatore? No, biospeleologo per passione, nella vita fa tutt’altro.

L’obbiettivo della giornata è solo quello di fare delle foto e la prima meta è la grotta delle Arenarie, arrivati nei pressi delle quali l’entrata nemmeno si vede!

Il nostro appassionato si prepara bardandosi e vestendosi a strati, imbragatura e moschettoni, macchina fotografica in barilotto ermetico per evitare che l’umidità la rovini e sparisce seguito da Tito in quella che sembra una tana di qualche strano animale.

Li seguiamo anche noi, io non troppo convinta essendo una specie di papera instabile su piante di piedi convesse, ma ci si prova e con qualche aiuto riesco a non cadere rovinosamente.

Che strano qui dentro, fuori c’era il sole caldo, qui piovono goccioloni dal soffitto, fa freddo ed è tutto umido e scivoloso, ma si iniziano a cercare strane creature.

La nostra guida in questo strano mondo inizia da subito a trovare ragni ed invertebrati assortiti spiegandoci nome e come si fa a riconoscerli, ovviamente dopo un attimo non ci ricordiamo più nulla ma l’effetto è garantito, rimaniamo subito affascinati e mentre lui va in profondità ci mettiamo a cercare anche scavando nelle foglie umide sul fondo.

È strano perché ci sono ragni enormi e lombrichi che sembran vipere, se fossero stati all’aperto forse un po’ di ribrezzo l’avrei provato, ma qui è diverso, sono io l’intrusa e qui è il loro mondo, mi limito quindi solo ad osservarli affascinata.

Quando si esce la sensazione è strana, nonostante ci fossimo spinti solo a qualche metro dall’entrata, clima e luce erano completamente differenti, fuori tutto sembra troppo luminoso e ci sono tantissimi rumori.

Andiamo anche nella Bondaccia dove vengono allestiti veri set cinematografici per fotografare invertebrati, si tratta di rocce bianche per contrastare su uno spillone per non permettere la discesa del divo del momento. Con adeguata apparecchiatura scattano flash in grado di accecare chiunque, ma non gli abitanti delle grotte che, se ben specializzati, sono privi di occhi.

A questo punto mi sono sentita uno spettatore privilegiato dietro le quinte di chissà quale importante realizzazione o scoperta.

Se volete vedere alcune foto di abitanti delle grotte vi rimando al sito personale di Enrico Lana che linko qui a fianco, spero che da questo venga fuori qualcosa di buono, una tesi, una pubblicazione per il Parco o chissà.. intanto per me è stata una bellissima esperienza!

Postato da: tottoro a 19:03 | link | commenti (4)
grotte

martedì, 10 giugno 2008
Ancora acqua..attenti ai bradipi!

Anche questa domenica un bell'acquazzone è riuscito a rovinare in parte un'iniziativa in collaborazione con il Parco.

La mattina ci si trova alle 10.00 davanti le scuole medie e si parte lungo il percorso naturalistico Isolone - Mulino di Vintebbio tenendo le dita incrociate..il cielo non promette nulla di buono.. ma i bambini temerari cominciano l'esposizione del loro lavoro.

Durante l'anno scolastico hanno preparato una serie di schede descriventi essenze arbacee ed arboree, fauna e caratteristiche della Sesia che materialmente si trasformeranno in cartelloni da apporre lungo il tragitto. Questi saranno accompagnati anche da un "percorso vita" da loro ideato in cui, tramite anche disegni fatti da loro, spiegano alcuni esercizi ginnici. (Tutte le schede sono visibili su www.serrasesia.splinder.com).

Torniamo a domenica, tutto bene fino a quando, all'incirca all'altezza della chiesa di Naula ci sorprende un violentissimo acquazzone e ci costringe a tornare a casa prima di arrivare al Castello di Vintebbio e prima di ascoltare l'esposizione di tutti i lavori.

Cosa ho imparato da domenica?

Be..prima di iniziare la passeggiata siamo entrati nell'aula magna della scuola a visionare dei lavori sull'acqua dei bambini di II..

Su uno c'era un interessante interrogativo:

"Perchè ci scappa la pipì quando sentiamo scrociare l'acqua?"

Se ho ben capito vi è in corso un'interessante diatriba scientifica sulla motivazione, le opzioni maggiormente accreditate sono due:

1- Perchè associamo lo scrosciare al rumore dello sciaquone dopo l' atto fisiologico.

2- Ipotesi, secondo me, maggiormente papabile, perchè ci comportiamo come i BRADIPI. Questi simpatici animali emettono deiezioni solo quando piove, pare infatti che il rumore della pioggia copra i rumori emessi dall'animale rendendolo così meno individuabile da eventuali predatori (niente commenti sui rumori dei bradipi per favore).

Quante cose si imparano a scuola..ma la domanda ovvia è? E nei periodi di siccità? Bè per sicurezza se vedo questo simpatico animaletto su un albero sotto di certo non ci passo!

Ringrazio anche i miei cari amici Gongolo, Eolo e soprattutto BIANCANEVE per avermi permesso di fargli da guida venerdì a Torino.. se non c'ero io sicuramente si sarebbero persi.. guardate che facce sveglie:

Ovviamente pubblico la foto perchè mi hanno detto di non farlo..

Grazie ragazzi perchè mi date spunto per prendervi in giro!

Postato da: tottoro a 10:09 | link | commenti (4)
didattica, manifestazioni

mercoledì, 04 giugno 2008
Vivi il territorio!

Inserisco la locandina di questa iniziativa per prima cosa perchè coinvolge il Parco e seconda perchè in prima persona ho passato ore a correggere schede dei bambini e a creare il loro blog www.serrasesia.splinder.com 

A questo vi rimando per ogni informazione su ciò che è stato fatto e in cosa consiste il progetto, domenica è la giornata risultato di un anno di lavoro.. speriamo in bene!

Postato da: tottoro a 19:42 | link | commenti
manifestazioni

martedì, 03 giugno 2008
Orienteering

Finalmente siamo riusciti a fare un’uscita completa di orienteering!

Ritrovo 09:30 alla salita che porta alla sede del Parco, breve spiegazione ma risparmiamo il fiato per affrontare la strada che ci porta a Fenera di Mezzo dove si svolgeranno la gran parte dei giochi.

La giornata è splendida e la piccola frazione sembra ancora più bella del solito, i prati sono di un verde fantastico ed il caprifoglio ci accompagna col suo profumo.

Sarà che già mi ero svegliata di buon umore ma oggi tutto era migliore del solito.

Primo gioco disegnare una mappa, diamo ai bimbi una cartina su cui sono segnati il sentiero e i punti caratteristici che andremo ad attraversare, guardandosi intorno i bimbi disegnano e alla fine i capolavori vengono esposti e commentati, tutti hanno fatto un ottimo lavoro!

Gli animi irrequieti, non basta più guardare e si passa al gioco successivo dove i bimbi sono invitati in fila indiana e con la carta in mano a seguire un percorso orientandosi, tra gli incontri sul percorso la cavalla Giaffa, abitante fissa della frazione che, sentendo urla e schiamazzi, decide che è meglio ritirarsi.

Questi sono gli ultimi giorni di scuola, è quindi difficile tenerli inchiodati prima del pranzo per una breve descrizione sulle curve di livello, ma in qualche modo la si fa.. e li si lascia poi liberi di fare rifornimento di energie con pizze e panini.

Dopo pranzo il caos totale, si fa il gioco a stella dove, a coppie, i bimbi partono con cartina, legenda e testimone verso una lanterna assegnatagli.

Alcuni tornano immediatamente e vogliono ripartire, altri vogliono fare la verifica di aver trovato il punto giusto, altri devono ancora partire la prima volta e attendono spiegazioni.

Con non poca difficoltà quando l’attività è quasi terminata ed io vengo rapita per essere portata in posto splendido che merita un post a parte, i bimbi con Mauro si dirigono invece verso Fenera San Giulio per continuare l’uscita.

Bella giornata!

Postato da: tottoro a 21:12 | link | commenti
didattica

Iris graminea

Che bello.. nuovamente mi viene da dire guadando le foto scattate oggi pomeriggio.

Dove? Sul Fenera, in un posto segreto, l’iris è protetto e divulgare dove lo si trova vorrebbe dire condannarlo al finire in un vaso a sfiorire tristemente dopo breve tempo.

Non è tanto grande e appariscente, alla macchietta blu che scorgi non daresti molto, ma poi ti avvicini e.. è bellissimo.

Così particolare che mi sono meravigliata di trovare una tale bellezze in natura e non in un negozio frutto di chissà quali ibridazioni.

Semplice ma allo stesso tempo estremamente ricco di colori e di fascino, veramente una perla della nostra flora autoctona, così timido che se non lo cerchi non si fa vedere.

Oggi ho scoperto un luogo splendido e acquisito una conoscenza in grado di darmi una forte emozione, grazie.

Postato da: tottoro a 21:07 | link | commenti (3)
fiori

venerdì, 30 maggio 2008
La pianta mangia Pidocchi

È gennaio, il compleanno di un dipendente, avendo questo un caratteraccio decido di comprargli una pianta carnivora (Dionea muscipola).

A casa non se la porta, quindi le trovo un bel posto dove le arrivi luce e la tengo costantemente ammollo in acqua, lei cresce e inizia a darmi qualche piccola soddisfazione catturando qualche moschetta.

Da piccola diventa un bolide, il vaso è ormai quasi troppo piccolo per lei e le mosche sempre di più.

Le trappole inesorabili si richiudono senza pietà su qualsiasi artropode decida di fare una passeggiata sulle sue foglie modificate. Lo assorbe per poi risputare un vuoto e leggerissimo esoscheletro.

Tutto normale fin qui, ma ieri la macabra scoperta, la bestia è ormai cresciutissima, è fiorita, e adesso nelle sue infallibili trappole soggiornano 4 mosconi e…caspita una scolopendra (Scutigera coleoptrata)!


Povera bestia, è così grossa che nemmeno è stata completamente catturata!

Immobile li, mezza fuori e mezza dentro mi riempie di tristezza ogni volta che passo.. sono consapevole di aver accudito un mostro!Assomiglia proprio al legittimo proprietario da cui è stata ripudiata!

Sono sincera, la scolopendra è la cosa che mi fa più senso in assoluto di quelle che si possono ritrovare tra le mura domestiche, altroché ragni e topi!Però mi spiace..Inietta alle prede un veleno che raramente inocula anche all’uomo causando un dolore simile alla puntura di un ape… gli entomologi la difendono dicendo che si nutre di acari ed insetti e che è quindi utile in casa.. sarà utile, ma io appena la vedo correre velocissima sui muri invito la prima buon’anima che mi capita a tiro ad accompagnarla gentilmente fuori dalla porta.

Per tornare in allegria e non troppo commentare il passaggio a miglior vita del povero chilopode posto una foto scattata dalla Biancaneve, l’arcobaleno sul Fenera, e dato che poi rischio di essere etichettata come ruffiana il mio commento è..non è un gran che ma la aggiungo!

Buon lungo fine settimana a tutti, sperando che il rio Pidocchio non tracimi ed invada la sua fetida area golenale portando via la sede del Parco e relativo dipendente in servizio questo fine settimana.

Postato da: tottoro a 16:28 | link | commenti (2)
fiori, fenera

domenica, 25 maggio 2008
Cronache dalla gara..

Ore 7 e 30 siamo in sede e già c’è fermento per i preparativi, Mauro e Tito son già operativi, il Gianni racimola il cibo per il rinfresco e arrivano ben 10 volontari A.I.B. fondamentali per la riuscita della giornata.

Caricate le macchine coi viveri si parte per l’arrivo per allestire gazebo e tavoli, sono solo le 8 e 20 e già tutto è pronto, il tempo per fortuna ci aiuta e si decide, in caso di arrivo di qualche bambino che non è stato possibile avvisare del rinvio della gara, di allestire una lezione didattica itinerante.

Così ci si sposta a Bettole, il ritrovo, e li c’è gente che si cambia e che corre ovunque, alle 10 parte il primo turno!


                                             Attrezzatura da vero atleta!

Qualche bambino arriva e per non rovinargli la giornata si fa gruppo e iniziano le spiegazioni, io non posso fare altro che ascoltare perché di orienteering so praticamente nulla, i bimbi son contenti e inizia la sfida del cercare le lanterne.


Così si passa da Fenera di Mezzo dove c’è l’arrivo ed il buffet, qui fervono le discussioni sulla difficoltà del percorso accompagnate con the e crostata servito dai barman per un giorno Gianni ed Elisa.

Ecco la squadra pronta ad accogliere i concorrenti all'arrivo!
Ed ecco i volontari della croce rossa, foto che non poteva non essere inserita, anche se inutilmente prima si scattarla mi avevano anche acceso i lampeggianti blu.

Tutto procede bene, il bosco è vivo e pieno di persone che si fermano saltuariamente per osservare la cartina e poi ripartono veloci per raggiungere il punto successivo.


                                                     Corsa tra gli strobi!

Tutto è scivoloso ed i concorrenti terminano la gara infangati fino ai capelli ma apparentemente contenti.

Alti mezzi di tecnologia, i concorrenti inseriscono una piccola chiavetta fissata al dito nelle lanterne e poi all'arrivo. Tutto viene registrato ed i risultati sono praticamente immediati!

Verso l’una anche l’ultimo arriva, quindi tutto si ritira e ci si sposta a Bettole per le premiazioni (anche di Mauro e Tito per l’impegno dedicato al divulgare l’orienteering) e finalmente si pranza!

Conclusioni? Bella giornata, bellissimo sport (assolutamente da conoscere) dove all’arrivo ci si da pacche sulle spalle e ci si confronta sui punti di maggior difficoltà.
Non avevo mai avuto la fortuna di vedere il Parco del Fenera così vivo!

Postato da: tottoro a 18:43 | link | commenti (4)
manifestazioni, fenera

sabato, 24 maggio 2008
Le fiabe si incontrano

Annuncio con un po' di tristezza che domani la gara dei bimbi di medie ed elementari è rimandata (a data che verrà definita a breve) causa malpempo e percorsi scivolosi che rischierebbero di rovinare una giornata che dovrebbe essere di gioco e divertimento.
La gara verrà effettuata solo dagli AGONISTI avvertiti delle condizioni disagiate del terreno di gara.
Oggi bellissima giornata, illusi che la gara domani si sarebbe fatta, cariola e picchetti alla mano Biancaneve ed Eolo si inoltrano nel bosco per Fenera di Mezzo, e proprio qui, nella fitta vegetazione incontrano Hansel e Gretel. Abbandonati nel bosco da inetti genitori?Certo che no, dispersi nell' escursione di orienteering di due settimane fa.
Così incomincia l'allestimento del filo d'Arianna e tanti scivoloni sotto la pioggia con la supervisione della capretta Iolanda che questa volta è stata gentile a non tentare di incornarci.
Cos'altro hanno fatto?Bè, han cercato di collocare tutti i 17 sacri cartelli del ritrovo per non ammetere di aver fatto male i conti, provato ad allestire il gazebo-mongolfiera dalla dubbia resistenza agli agenti atmosferici (domani vedremo) e mangiato un'ottima pizza!
Tanta pioggia, tanti scivoloni, ma che bello sentirsi utile e stare in vostra compagnia!
Domani sarò all'arrivo a distribuire crostata e tè freddo, vi farò sapere com'è andata!

Postato da: tottoro a 19:34 | link | commenti
manifestazioni, fenera